Si chiude avranno detto a fine stagione i dirigenti della Honda dopo tanti costi e scarsissimi risultati, oggi suppongo stiano facendo Arakiri, dopo la doppietta delle Brawn Gp, la scuderia nata dalle ceneri della Honda rilevata da Ross Brawn l’ingegnere ex Benetton e Ferrari che vanta già 14 titoli mondiali di suoi piloti e macchine, ma neppure lui avrebbe potuto prevedere un simile successo. Un mese fa Jason Button era ancora a piedi, alla chiamata di Brawn ha risposto accettando anche un’ingaggio pari alla metà di quello dell’anno precedente. Storia simile per Barrichello, che potrà insidiare ora i record dei più longevi piloti di formula uno, tranne quello delle gare vinte e dei titoli mondiali, s’intende. Una doppietta di una marca esordiente non capitava dagli anni ’50, Mercedes nel ’54 e Alfa Romeo nel '50.
Sorpassi, incidenti e ritiri hanno reso vivace il Gran Premio d’Australia, nel quale Hamilton risulta al momento terzo dopo la penalità di 25 secondi inflitta a Jarno Trulli per aver effettuato secondo i giudici un sorpasso in regime di safety car.
Doppio ritiro per problemi tecnici delle Ferrari, che nelle prove si erano difese abbastanza bene.
La bellissima gara di Kubica e di Vettel, quest’ultimo in crisi di gomme, finisce sui muretti dell’Albert Park, per quella che può essere vista come una normale collisione in gara, ma che con un pò di saggezza in più di entrambi poteva essere evitata.
L’appuntamento è già per domenica prossima in Malesia su un vero circuito da Gran Premio, speriamo che le Brindgestone portino alle squadre coperture all’altezza della competizione.
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