Sesta vittoria stagionale per Jorge Lorenzo. Lo spagnolo, sempre sul podio dall'inizio dell'anno compie un altro passo, fondamentale, verso il primo titolo MotoGP.
Un'altra bandiera di Lorenzo's Land insomma, ma potrebbe anche non essere andata così se Dani Pedrosa non avesse perso il controllo della sua RC212V all'altezza di una curva 5 che avrebbe poi condannato anche Simoncelli ed Espargaró. Con questa caduta il pilota di punta del team Repsol Honda perde vittoria e treno per il titolo, ora lontano ben 72 lunghezze.
In seconda posizione troviamo Casey Stoner in una gara che avrebbe potuto probabilmente essere più sua, vista la qualità e i tempi mostrati durante le prove, ma che porta in casa Ducati il miglior risultato stagionale e il quarto podio consecutivo per l'australiano.
Valentino Rossi mantiene la promessa: \"Fare meglio del Sachsenring\". Dopo un infortunio del genere non si può chidere di più ad un pilota emblema di questo sport che quando già sembrava doversi accontentare della quarta posizione ritrova potenza e velocità per riportarsi su Dovizioso e tenerselo alle spalle, finendo la corsa al terzo posto del podio.
Con l'italiano della Repsol Honda quarto, Nicky Hayden (Ducati Team), Ben Spies (Monster Yamaha Tech3) e Colin Edwards (Monster Yamaha TEch3) tengono alto l'onore americano chiudendo rispettivamente in quinta, sesta e settima piazza. Melandri (San Carlo Honda Gresini), Loris Capirossi (Rizla Suzuki) e Mika Kallio (Pramac Racing) completano la top ten.
Scritto da: Francesco |
Categoria: Gare |
nessun commento
Il Campione del Mondo in carica si è dimostrato subito competitivo, trovando anche la vetta della classifica dei tempi nei primi dieci minuti e chiudendo alla fine settimo, a 723 millesimi dalla miglior crono.
Davanti al pilota italiano, che non si è risparmiato in termini di giri (ben 29), Dani Pedrosa su Repsol Honda fa segnare il tempo più rapido (1'22.521), precedendo Casey Stoner, prossimo possibile compagno di squadra dello spagnolo. Il numero 26 del team ufficiale HRC stacca l'australiano del team Ducati per 199 millesimi.
Gli americani Nicky Hayden e Ben Spies chiudono in terza e quarta piazza. Il numero 69 del team Ducati si ferma a poco più di 4 decimi, mentre il texano del Monter Yamaha Tech3 accusa 6 decimi netti.
Con Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) 5º grazie all'ultimo giro a disposizione, la notizia vera riguarda Jorge Lorenzo addirittura sesto e solo 20 millesimi più rapido del suo compagno di squadra. Randy De Puniet (LCR Honda), Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini) e Andrea Dovizioso (Repsol Honda) completano la top ten, mentre De Angelis, ultimo, accusa poco più di 1,5 secondi da Pedrosa.
Tags:
Rossi,
Pedrosa,
Sachsenring,
Stoner,
Scritto da: Francesco |
Categoria: Prove |
nessun commento
Jorge Lorenzo è l'assoluto dominatore di questo Campionato del Mondo e sul circuito di Montmeló nel Gran Premi Aperol de Catalunya arriva l'ennesima dimostrazione di potenza dello spagnolo del team Fiat Yamaha. Cinque vittorie e due secondi posti in sette gare sono lo specchio di un'annata perfetta, che purtroppo perde qualcosa con l'assenza del Campione del Mondo in carica Valentino Rossi.
"Sono veramente stanco, la corsa è stata dura," ha detto lo spagnolo a fine gara. "Il caldo faceva scivolare la moto soprattutto all'anteriore e fin quando Dovizioso mi è stato attaccato non è stato facile gestire la cosa. Poi, fortunatamente per noi, Andrea è caduto e io sono potuto andar via abbastanza facilmente".
Sul podio finiscono anche Dani Pedrosa e Casey Stoner. Lo spagnolo del team Repsol Honda sembrava avere il ritmo di gara per poter lottare con Lorenzo, ma la partenza, da sempre un punto di forza del numero 26, questa volta lo tradisce: Pedrosa finisce lungo alla prima curva ed è costretto a rimontare almeno sette posizioni...troppe per poter sperare di rientrare anche sul leader del mondiale.
Per l'australiano gara atipica: il numero 27 aveva fatto vedere buoni tempi per tutto il fine settimana, warm up compreso, ma in gara non riesce ad esprimersi a dovere, e solo la caduta di Dovizioso nel finale gli permette di salire sul terzo gradino. Si tratta comunque del secondo podio consecutivo, un segnale importante per la casa di Borgo Panigale che piazza il suo secondo pilota, Hayden, in ottava posizione.
Menzione speciale per Andrea Dovizioso, unico pilota in pista capace di mettere i bastoni tra le ruote di Lorenzo. L'italiano lotta dall'inizio alla fine: parte sesto, supera prima Stoner e poi lo stesso numero 99, se la gioca fino all'ultimo. Poi, evidentemente sempre al limite per rimanere davanti, cade e paga a caro prezzo una gara generosissima chiusa in 14ª posizione.
Randy de Puniet completa così le prime quattro posizioni e si conferma miglior pilota privato con 10 punti di vantaggio su Ben Spies oggi sesto.
Da sottolineare anche la prova delle Rizla Suzuki che chiudono con la quinta posizione di Álvaro Bautista e la settima di Loris Capirossi. Che stia cambiando il vento?
Le cadute di Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) e Aleix Espargarò (Pramac Racing) lasciano spazio a qualche rammarico per due piloti in gran forma. In particolare l'italiano esce di scena mentre controllava ampiamente la sesta piazza
Scritto da: Francesco |
Categoria: Gare |
nessun commento
La corsa: brillante. Voto 9. Pronostici non rispettati e apertura stagionale "movimentata" con la MotoGP dei "quattro gatti", televisivamente piacevole.
Rossi: primo colpo. Voto 10. Il 9 volte iridato si trova la strada spianata ma poi guida da "saggio" la sua Yamaha (voto 7) in affanno sul dritto e incassa una insperata prima vittoria stagionale. Se chiami Rossi, Rossi c’è. C'è anche da dire che è stato molto fortunato, se la benzina gli fosse finita nell'ultimo giro anzichè nel giro successivo al traguardo poteva darsi la mano la Stoner per il doppio botto. :)
Stoner: primo botto. Voto 2. L’australiano sciupa un week da favola con una incredibile “asinata” iniziale gettando alle ortiche una vittoria annunciata. Autoeliminazione da manuale. Voltare pagina.
Lorenzo: scudiero. Voto 9 +. Rincorsa pregevole e secondo posto d’oro per lo spagnolo non ancora ok fisicamente. Guida impeccabile, decisa e sicura. Piena maturità acquisita?
Dovizioso: rilancio. Voto 9. Finalmente una gara al vertice con una Honda (voto 10) decisamente superveloce. Podio molto significativo, anche in funzione "interna".
Hayden: ritrovato. Voto 9. Perde il podio per un soffio ma riesce a recuperare in parte con una gara d'attacco, la debacle Ducati (voto 9), potente e più guidabile del 2009.
Spies: presente. Voto 9 +. Il texano supera egregiamente l’esame del difficile debutto onorando il titolo iridato della SBK. Podio a portata di mano. Presto.
De Puniet: coriaceo. Voto 8. Week positivo e gara veloce e senza sbavature. Il francese continua la sua crescita.
Pedrosa: delusione. Voto 6- Non sfrutta l’ottima partenza e perde anche il duello interno con Dovizioso. Lo spagnolo dalla Honda velocissima ancora una volta non riesce a raccogliere quanto "semina".
Edwards: modesto. Voto 5- Il texano non solo non regge il passo dei due primi piloti con Yamaha factory ma esce con le ossa rotte dal confronto con il coequipier debuttante Ben Spies.
Capirossi: 300. Voto 10. Non conta oggi il nono posto, ma il 300esimo gran premio disputato. Un record che merita il massimo voto alla carriera.
Melandri: tunnel. Voto 4. Il ravennate non "imbrocca" ed è il più … spaesato del gruppo.
Rookies: rimandati. Voto, non classificati. Per tutti gli altri debuttanti la valutazione è rinviata al secondo GP stagionale. Primo giorno di scuola molto deludente. Senza eccezioni.
Scritto da: Francesco |
Categoria: Gare |
2 commenti
L'australiano nonostante una caduta domina sulla "sua" pista. Alle sue spalle Rossi e Dovizioso.
Non ha trionfato Valentino Rossi, grande favorito dopo aver dominato tutte le sessioni di test della pre-stagione 2010, ma lo ha fatto la Ducati Marlboro di Casey Stoner.
L'australiano, nonostante una caduta trova il miglior tempo dei due giorni. Secondo, ad appena 49 millesimi di distacco, Valentino Rossi che non è però riuscito a migliorare lasciando ancora una volta a Stoner il palcoscenico di Qatar.
Terzo tempo assoluto per una Honda ufficiale. Delusi coloro che si attendevano Dani Pedrosa, fuori dalla top10, è stato Andrea Dovizioso a tenere alto il nome di Repsol Honda.
Ben Spies su Monster Yamaha Tech3 conferma di essere uno dei grandi acquisti del team satellite della casa giapponese e di tutta la MotoGP con il 4º tempo globale.
Nicky Hayden su Ducati Marlboro e Loris Capirossi su Rizla Suzuki completano una top6 che continua a parlare molto italiano.
In settima posizione troviamo appaiati con lo stesso tempo Jorge Lorenzo e Randy De Puniet. Lo spagnolo della Fiat Yamaha è soddisfatto del recupero della mano infortunata, mentre il francese della LCR Honda non può che sorridere dopo i risultati decisamente più positivi rispetto agli ultimi test di Malesia.
Si spengono le luci sul circuito di Losail e si riaccenderanno in meno di tre settimane per la prima sessione libera del Commercialbank Grand Prix of Qatar.
Scritto da: Francesco |
Categoria: Gare |
nessun commento